
Guida alla pratica ENEA per gli infissi: come ottenere gli incentivi fiscali con i sistemi Domal
Scopri la guida alla pratica ENEA per gli infissi e come ottenere gli incentivi fiscali per le ristrutturazioni e messe a norma degli edifici. Affidati ai professionisti!
Negli ultimi anni in Italia sono stati proposti ed approvati diversi incentivi in edilizia per la detrazione fiscale dei costi di ristrutturazione. L’obiettivo di questi sgravi è da un lato quello di far ripartire un settore in crisi, dall’altro quello di adeguare l’edilizia italiana ai nuovi standard ambientali europei, specialmente quelli relativi al risparmio energetico.
Per poter usufruire di queste detrazioni, che possono riguardare lavori anche parziali, come per esempio la sostituzione delle finestre con modelli più efficienti, uno dei principali adempimenti è rappresentato dalla pratica ENEA.
Che cos’è la pratica ENEA e perché è fondamentale per gli infissi?
La pratica ENEA non è una “certificazione”, bensì una comunicazione obbligatoria che deve essere inviata per via telematica all’ENEA, sigla che oggi indica l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile.
Il suo invio è obbligatorio per poter usufruire degli sgravi fiscali previsti da vari bonus per le ristrutturazioni o messe a norma anche parziali di edifici o appartamenti, come per esempio:
Ecobonus
Bonus ristrutturazione
Superbonus
Gli interventi devono essere in conformità con i criteri descritti nei testi del bonus di riferimento. Nel caso degli infissi, la sostituzione delle finestre (telai inclusi) che delimitano il volume riscaldato dell’edificio è uno degli interventi più comuni e accessibili per ottenere, per esempio, l’Ecobonus al 50%. La pratica ENEA serve a dimostrare che i nuovi serramenti installati rispettano i requisiti minimi di efficienza energetica stabiliti dalla legge.
Vale la pena sottolineare che la pratica ENEA si distingue dai CAM, i criteri ambientali minimi, che invece sono una serie di criteri da certificare individualmente (non esiste una certificazione CAM complessiva), e che servono principalmente per essere ammessi a bandi di gara per interventi nell’edilizia pubblica.
Da ultimo, è necessario specificare che in caso di mancata presentazione, di presentazione oltre i 90 giorni dalla conclusione dei lavori o di presentazione di documentazione non conforme, non si avrà diritto agli sgravi fiscali per cui si sta inoltrando la pratica.
Quali interventi sugli infissi rientrano nell’Ecobonus e richiedono la pratica ENEA?
La premessa fondamentale per poter usufruire dell’Ecobonus è che gli interventi siano eseguiti su edifici esistenti. Non sono in altre parole ammessi sgravi per edifici di nuova costruzione.
Gli interventi che sono compresi e che possono usufruire di Ecobonus sono:
la sostituzione di finestre, portefinestre e relativi infissi a condizione che esse siano il limite tra un ambiente riscaldato e l’esterno o verso ambienti che non sono riscaldati
la sostituzione di cassonetti che però devono fare parte integrante dell’infisso che delimita ambiente riscaldato e ambiente esterno o non riscaldato
sostituzione di varie forme di oscuranti, come tende, persiane, e tapparelle, purché sostituite contemporaneamente all’infisso di riferimento
la sostituzione di porte di ingressose limitanti un ambiente riscaldato
Più in generale, è necessario siano rispettate le seguenti condizioni:
Immobile esistente: l’intervento deve riguardare edifici o unità immobiliari già esistenti e riscaldati. Non sono ammessi edifici di nuova costruzione.
Confine con l’esterno: i nuovi infissi devono delimitare un volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati. La sostituzione di serramenti interni non rientra nell’incentivo.
Miglioramento energetico: i nuovi infissi devono possedere un valore di trasmittanza termica (Uw) inferiore o uguale ai valori limite specifici per la zona climatica di appartenenza dell’edificio, stabilito dal Decreto Requisiti Minimi del 26 giugno 2015 e successivi aggiornamenti (in particolare il DM 6 agosto 2020). Questi limiti sono progressivamente diminuiti nel tempo, rendendo necessaria la scelta di prodotti sempre più performanti.
Assenza di modifiche volumetriche: l’intervento deve consistere nella mera sostituzione. Ampliamenti volumetrici o nuove aperture non rientrano nell’Ecobonus per gli infissi.
Si noti che al momento il limite massimo di spesa detraibile per la sostituzione degli infissi è di 60.000€ per unità immobiliare, con una detrazione del 50% spalmata in 10 quote annuali di pari importo.
I requisiti tecnici: la trasmittanza termica (Uw)
I requisiti tecnici necessari perché l’infisso sostituito sia conforme e per i cui costi si possano dunque richiedere gli sgravi fiscali sono legati ad una caratteristica principale: la trasmittanza termica (Uw).
La trasmittanza termica è il valore che indica la quantità di calore che attraversa un metro quadrato di materiale in un’ora. Si misura in Watt per metro quadro Kelvin ossia W/m2K. Un valore basso indica una bassa dispersione di calore, e dunque che il materiale dell’infisso è quindi un buon isolante.
Il valore di trasmittanza minimo richiesto per poter usufruire dell’Ecobonus varia a seconda della zona climatica in cui si trova l’immobile. In Italia si individuano sei zone climatiche a seconda dei gradi giorno, nominate con le prime sei lettere dell’alfabeto.
Le zone climatiche sono così ripartite:
zona A: gradi giorno fino a 600.
zona B: gradi giorno da 601 a 900.
zona C: gradi giorno da 901 a 1400.
zona D: gradi giorno da 1401 a 2100.
zona E: gradi giorno da 2101 a 3000.
zona F: gradi giorno oltre 3000.
I valori di trasmittanza per zona climatica sono i seguenti:
zona climatica A e B: ≤ 2,60 W/m²K
zona climatica C: ≤ 1,75 W/m²K
zona climatica D: ≤ 1,67 W/m²K
zona climatica E: ≤ 1,30 W/m²K
zona climatica F: ≤ 1,00 W/m²K
Come compilare e inviare la pratica ENEA?
La compilazione e l’invio della pratica ENEA sono un procedimento che presenta diverse fasi, non sempre immediate. Inoltre, è necessario inviare la comunicazione entro novanta (90) giorni dalla fine certificata dei lavori, pena l’esclusione dal beneficio degli sgravi.
Vediamo in sintesi quali sono, in modo da poter fare chiarezza su questo aspetto burocratico:
Accesso e registrazione al portale bonus fiscali dell’ENEA, con SPID o CIE
Selezione del tipo di intervento per cui si invia la pratica
Inserimento dei dati generali:
anagrafica del beneficiario, ovvero l’intestatario della detrazione
dati catastali dell’immobile (foglio, particella, subalterno)
anno di costruzione e destinazione dell’immobile
zona climatica di appartenenza del comune
Inserimento dei dettagli dell’intervento:
tipologia di intervento
descrizione di dettaglio; nel caso degli infissi, per esempio, il materiale vecchio e quello nuovo, il numero di ante, le dimensioni, etc
valori di trasmittanza termica dei nuovi infissi
eventuali caratteristiche aggiuntive
Costi sostenuti: inserire le spese totali ammissibili, comprensive di fornitura e posa in opera, IVA, prestazioni professionali ed altre voci detraibili
Asservazione tecnica (se richiesta): in alcuni casi, per interventi complessi o per particolari bonus, potrebbe essere necessaria una asservazione tecnica da parte di un professionista abilitato che attesti la conformità dei lavori
Invio telematico: una volta compilati tutti i campi, la pratica può essere inviata. Il sistema genera una ricevuta con il codice ASID, necessario per conservare la traccia dell’invio.
Conservazione della documentazione: è obbligatorio conservare per 10 anni:
la pratica inviata ed il relativo codice ASID
l’asservazione (se necessaria)
le schede tecniche dei prodotti installati con i valori Uw certificati
le fatture e le ricevute dei bonifici con specifica causale
La certificazione ENEA non esiste
Nel corso di questo articolo si è sempre parlato di “pratica ENEA”. Questo perché la “certificazione ENEA” non esiste. Le certificazioni sono parte della documentazione necessaria per poter inviare la pratica. Una tra tutte è la certificazione di trasmittanza termica degli infissi, che viene rilasciata da un tecnico specializzato e che è responsabilità del produttore fornire al cliente, sia un tecnico o un privato.
I vantaggi dei sistemi per finestre Domal per la Pratica ENEA
La scelta del produttore di infissi è sicuramente strategica per semplificare la gestione della pratica ENEA e garantire il successo del progetto. Domal, con la sua esperienza e innovazione, offre numerosi vantaggi:
Valori di trasmittanza termica (Uw) estremamente bassi: i sistemi per finestre Domal sono progettati per raggiungere valori Uw significativamente inferiori ai limiti richiesti per l’Ecobonus in tutte le zone climatiche. Questo grazie alla tecnologia del taglio termico dei profili in alluminio, alla possibilità di vetri altamente performanti (doppi o tripli con gas nobili e rivestimenti basso-emissivi) ed alla cura delle guarnizioni.
Documentazione tecnica completa e trasparente: Domal fornisce ai suoi partner tutta la documentazione necessaria per la compilazione della pratica ENEA. Ogni prodotto è corredato da schede tecniche dettagliate che riportano i valori di Uw per tutte le diverse configurazioni.
Rete di partner professionisti: la rete di Maestri Serramentisti di Domal, sparsa per l’Italia, permette di garantire una corretta posa in opera ed un supporto totale sia al progettista che al cliente finale.
Alluminio sostenibile: le finestre e i sistemi per finestre Domal sono realizzati in alluminio Hydro CIRCAL, un particolare tipo di alluminio composto da almeno il 75% di contenuto riciclato provenienti da infissi giunti a fine vita. Da notare che i criteri CAM non vengono applicati all’alluminio, in quanto naturalmente rispondente ad alcuni criteri ambientali.
Per professionisti e clienti finali, scegliere un produttore come Domal significa non solo selezionare un sistema finestra di alta qualità che supera ampiamente i requisiti normativi, ma anche avere a disposizione un supporto documentale completo e una rete di installatori qualificati.
In un'epoca in cui efficienza energetica e sostenibilità sono concetti chiave, Domal offre le soluzioni e il supporto necessari per trasformare la sostituzione degli infissi da un semplice costo a un investimento strategico e certificato.
Hai già iniziato a pianificare il tuo prossimo intervento di sostituzione infissi? Scopri come i sistemi Domal possono semplificare la tua Pratica ENEA e valorizzare il tuo progetto! Siamo a tua disposizione!